- G1: "Ieri c'è stata la festa di cui ti ho parlato."
- G2: "Com'è andata?"
- G1: "Non c'era molta gente, io più che altro me ne sono stata tranquilla in disparte a mangiucchiare...solo che per chiudere in bellezza la festeggiata, in uno slancio d'affetto nei miei confronti, m'ha rovesciato il vino addosso. Camicia bianca completamente inzuppata e pantalone nero idem."
- G2: "Direi che terribile è poco!"
- G1, continua la lista dei disastri: "Cuscino della sedia e mutande."
- G2: "T'ha distrutto."
- G1: "Sì ti racconto la scena.
*Flashback con voce di G1 narrante fuoricampo*
Era passata la mezzanotte e la torta ancora non usciva.
Poi finalmente è uscita, tutti a brindare con questo vino, anche se pareva più uno spumante rosso. Io sono astemia e mi sono, appunto, astenuta.
Brindano tutti, la festeggiata s'avvicina a me, dopo che tutto era finito, con la coppa piena in mano, si cala per darmi un bacio, così, senza motivo...uno slancio affettuoso. Mi sento gelare. Camicia, pantalone, mutande. Mi stacco da lei, allargo le braccia e la guardo intontita.
- Festeggiata, a bocca aperta, sibila: "Ooooooooooooooooohhhhhhhhhhh"
- G1: "..."
non avevo parole.
- G2: "E magari qualcuno ha osato dirti: -daiii che porta bene!-"
- G1: "No, c'è stato di peggio."
*Flashback, continuo*
- G1 prende fiato [le si era fermato quasi il cuore], ed esclama: "Ce l'ho pure nelle mutande!!!"
Tutti i presenti si girano a guardarla e arriva una voce dal nulla: "Non fa nieeente...fa caldo, ti rinfreschi!"
G1 ignora ancora adesso chi abbia osato parlare.
*Fine Flashback*
- G2, ridendo: "Ti sei raggelata di colpo!"
- G1, sconsolata: "Cioè, la camicia di seta bianca, belliffima!"
- G2, prova a consolare la gemella: "Portala in lavanderia."
- G1, quasi disperata, continua la descrizione del reperto: "...a incrociatina con le maniche a sbuffo..."
- G2, cerca di insistere: "...magari te la resuscitano..."
- G1, non sente proprio a nessuno e continua: ".....e il fiocchettone."
- G1: "Giuro, se non va via la macchia, l'ammazzo."
- G2, avvocata dentro, propone: "E mandale il conto."
- G1, con le lacrime agli occhi, esclama: "Pensa che non la metto mai per paura di rovinarla! Dico io...tutta la serata in quasi isolamento sono stata....proprio a me doveva beccare? Mia madre che mi guardava come a dire:- no-no-no-non ho p-p-p-p-parole...- Tornata a casa alle due passate, sai che ho fatto?"
- G2: "Hai pianto sul vino versato."
- G1, ridendo [finalmente!], spiega: "No, l'avevo già fatto! Ho fatto la doccia."
- G2: "Beh minimo, se sei astemia, ti da fastidio."
- G1: "Sì, infatti stavo morendo! Mio padre poi: -Marò...comm puzz!- e mi scendeva una lacrima sul viso."
- G2, ridendo: "Infierisce pure! T'immagini vi fermava la polizia e ti faceva il test? Sta mbriacon!"
- G1: "E' quello che ho detto pure io, perchè uno poi si è avvicinato e mi ha chiesto - Come va? Ti stai asciugando?- [dopo manco 5 min che pretendi? vabbè] e gli faccio: - Beh...sulla camicia si sta assorbendo...ma se quando usciamo troviamo la polizia e mi fanno il palloncino, m'arrestano.- Vabbè, questo è per dire che la mia sfiga non ha fine."
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