.A.Natale.devi.

Questo è il periodo scolastico amato/odiato da tutti i bambini.
Amato perchè si studia di meno per lasciare spazio agli addobbi natalizi per le aule, ai lavoretti da consegnare poi amorevolmente ai propri genitori il giorno di Natale, alle letterine per Babbo Natale, Gesù Bambino e tutti i Santi dietro...ok, questa non è proprio tra le attività preferite da fare a scuola, dato che si ripete ogni anno e ogni bambino/a recita un pochetto chiedendo ai destinatari la fine delle guerre, acqua e cibo a volontà per i poveri del Terzo Mondo, forza e salute per gente random, quando invece vorrebbero farcire le loro colorate letterine con richieste di regali, regali, regali, regali, regali ed ancora regali tutti per sè.

Insomma, questo periodo è amato per tutte queste belle cosette, ma...
...ma.

E' anche odiato perchè ogni bambino/a è costretto/a ad imparare a memoria la famosa Poesia di Natale da recitare a tavola e che puntualmente nessuno ascolta, costringendo la piccola vittima a parlare al vento e, nei casi peggiori, essere bersaglio di sfottò vari da parte del parentame prolungando così il drammatico momento [e la G&G Srl aggiunge: soprattutto per le nostre orecchie!] fino a quando, a ragione, da piccola vittima si trasforma in un piccolo e terrificante Diavolo della Tazmania che, tra strepiti, urla e pianti inizia a tirare e spaccare stoviglie varie in testa a tutti. Sì, con tutto il cibo dentro.

Anche Zucchina vive questo dramma, soprattutto perchè di poesie ne deve imparare ben due!!!
Così G1, mettendo mano ai suoi metodi di insegnamento alternativi, suggerisce alla piccola allieva un modo alquanto cinico per farsi andare a genio la cosa:

*FLASHBACK*
- G1: "Vedila così: dì la poesia e poi passa col piattino! E siccome ne dirai due, sai quanti soldi ti farai?"

Eh sì, viva lo spirito natalizio!
Così, dopo aver già sudato per impararne una, Zucchina mette mano alla seconda ed inizia a leggere.

- Zucchina: "Danzano insieme le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore mostrando soltanto il loro candore."
- G1: "Ok, fermati. Facciamo quattro versi alla volta."
- Zucchina: "Ma a quella di prima ne abbiamo fatti tre!"
- G1: "Sì, ma era più lunga, questa ne ha solo otto di versi. Inoltre non si può spezzare al terzo, vedi che c'è qui il punto?" - indicando sul quaderno.
- Zucchina: "Ah, ok."
- G1: "Su, rileggi d'accapo."
- Zucchina: "Danzano insieme le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore mostrando soltanto il loro candore."
- G1: "Ancora."
- Zucchina: "Danzano insieme le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore mostrando soltanto il loro candore."
- G1: "Continua, finchè non ti senti sicura di saperla."
- Zucchina: "Danzano insieme le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore mostrando soltanto il loro candore. Danzano insieme le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore mostrando soltanto il loro candore. Danzano insieme le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore mostrando soltanto il loro candore..."

Dopo averla letta la bellezza di 439867215,9periodico volte, Zucchina esclama soddisfatta: "Ok, ora la so!"
- G1, che nel frattempo s'era appisolata: "Bene, adesso sali in piedi sulla sedia come abbiamo fatto prima e recitamela. Mi raccomando, espressione!"
Zucchina, in piedi sulla sedia inizia a guardare G1 con espressione da punto interrogativo.
- G1: "Beh?"
- Zucchina: "Ahem...aspè. Non mi ricordo la prima parola..."
- G1, dopo cinque minuti: "Allora? Come inizia?"
Zucchina guarda alla sua destra, poi alla sua sinistra, poi su, poi giù e poi G1 davanti a sè con l'espressione, questa volta, da tre puntini sospensivi.
- G1, magnanima perchè <a Natale si è tutti più buoni>: "D...? D...???...Oh! D...?????????"
- Zucchina: "Dormono!!!"
- G1: "..."

 
Buon Natale da Gabry & Vale! 

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